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Dopo Hybla, il fortunato disco d’esordio del 2002 tutto incentrato sull’eccezionale virtuosismo tecnico al friscalettu, ecco ora un’opera più completa, che mette in luce la poliedricità di questo grande artista siciliano. Viaggio a sud dell¹anima è un disco maturo, dove alle grandi doti di musicista Salemi affianca quelle di compositore, cantante e raffinato arrangiatore. |
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Costringere l’aria dentro un tubo di canna di appena 20 cm per ottenere
effetti timbrici unici: è questa la peculiarità del progetto musicale "Hybla". Un omaggio al “friscalettu”, a questo strumento popolare che mi
accompagna fin da bambino per esplorare, con semplicità, un mondo musicale interiore fatto di suoni autentici. La natura ha un ruolo
importante nel mio lavoro, poiché spesso mi condiziona nella scelta
della canna per costruire lo strumento: ”più grossa è la canna, più sono
distanti i nodi l’uno dall’altro, meno saranno i suoni resi dallo
strumento che costruirò”. Quindi la natura ed i suoi suoni, che
diventano musica. E questa particolarità potrebbe essere una delle
molteplici chiavi di lettura di "Hybla", il cui scopo di fondo è, e
rimane, quello di nobilitare il "friscalettu", strumento di grande
espressività fino ad oggi rimasto troppo chiuso entro i limiti della
tradizione bucolica.
Hybla terra, città e divinità irraggiungibile per il suo splendore,
diviene oggi un lavoro musicale frutto del legame biunivoco tra il
territorio e Carmelo Salemi, artista che offre un tributo alla sua
terra, ai suoi paesaggi, alle tradizioni della vita contadina e alla sua
cultura.
Perché qui le pietre parlano ed i fiumi raccontano del re Hyblon, ultimo
sovrano dei Siculi che con la regina Hyblaia governava in armonia gli
altipiani della Sicilia Orientale mentre il popolo adorava la dea
autoctona che proteggeva dai terremoti e dava fecondità alla terra: il
suo nome era Hyblea.In questa parte della Sicilia, corrispondente alle attuali provincie di
Siracusa, Ragusa e Catania, è tutto un susseguirsi di nomi che fanno
riferimento a lei. Tre città ebbero il nome di Hybla: Hybla Geleatide,
Hybla Erea e Hybla Major. Di quest’ultima la scomparsa è ancora avvolta
nel mistero.
E di mistero si può certamente parlare anche per quel che riguarda il
passaggio nel territorio Ibleo del pastore Aristeo, che con il suono del
suo flauto riusciva ad addomesticare le api. Una leggenda vuole che lo
stesso abbia insegnato al popolo del re Hyblon l’apicoltura razionale,
tradizione ancora oggi ben viva nel territorio, e l’uso del flauto che
in dialetto siciliano diviene “u friscalettu”.Con il magico suono di questo strumento Carmelo Salemi ci guida e ci
aiuta a ripercorrere i secoli di storia e di leggenda di cui sono
intrisi gli Iblei. |
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