Hybla terra, città e divinità irraggiungibile per il suo splendore, diviene oggi un lavoro musicale frutto del legame biunivoco fra il territorio e Carmelo Salemi, artista che offre un tributo alla sua terra, ai suoi paesaggi, alle tradizioni della vita contadina e alla sua cultura. Perchè qui le pietre parlano ed i fiumi raccontano del re Hyblon, che con la regina Hyblaia governava in armonia gli altipiani della Sicilia orientale, mentre il popolo adorava la dea autoctonache proteggeva dai terremoti e dava fecondità alla terra: il suo nome era Hyblea. In questa parte della Sicilia, corrispondente alle attuali province di Siracusa, Ragusa e Catania, è tutto un susseguirsi di nomi che fanno riferi,ento a lei. La leggenda vuole che il pastore Aristeo, capace di addomesticare le api al suono del flauto, abbia insegnato al popolo del re Hyblon l\’apicoltura razionale, tradizione ancora oggi ben viva, e l\’uso di questo flauto, che in dialetto siciliano diviene \”u friscalettu\”. Con il magico suono di questo strumento Carmelo Salemi ci guida e ci aiuta a ripercorrere i secoli di storia e di leggenda di cui sono intrisi gli Iblei.

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