ROSSO MALPELO - musiche originali scritte ed eseguite da CARMELO SALEMI - riadattamento testo RITA ABELA

Grande trionfo di ROSSO MALPELO, spettacolo di Musica e Teatro, tratto da una novella di “Vita dei Campi” di G. Verga con le Musiche scritte ed eseguite da CARMELO SALEMI, riadattamento del testo a cura dell’attrice  RITA ABELA, alle Manifestazioni Verghiane edizione 2014. Una folla attenta ha seguito con molto interesse questa performance di grande raffinatezza: “grande musica scritta dall’eclettico ed istrionico Carmelo Salemi, un suono di clarinetto fatto di silenzi e di respiri sincronizzati perfettamente sull’uso della parola”, questi sono stati i commenti delle persone presenti allo spettacolo, che per certi versi ha spiazzato tutti. Qualcuno forse si aspettava altro, cose già fatte o già ascoltate chissà dove. La voce di Rita Abela ha rapito gli animi trasportando il pubblico all’interno della storia narrata. Il tutto è stato arricchito dalle percussioni magiche di  RICCARDO GERBINO e di un grande contrabbassista come GIOVANNI ARENA.

Un’infanzia negata, sconosciuta, sfruttata. Una madre che non ricorda nemmeno il nome di battesimo del figlio. Un padre troppo buono, al punto da morire beffato da tutti. Un ragazzo come molti, costretto a lavori da adulti. Non conosce la luce del sole lui… eppure forse la rimpiange. Non ha amici di cui fidarsi, vede solo cattiveria intorno a sé e compaesani da guardare con diffidenza, come le bestie fanno con le altre. In un paesino in cui i tratti dell’uomo vengono cancellati dietro a una ingiuria, Malpelo non è più un ragazzino: è il diverso, il colpevole sempre, il malvagio e ribelle, il capro espiatorio di una società che resta indifferente anche di fronte alla morte. Una morte innocente, alla quale il

ragazzo va incontro senza esitazione in mezzo ai cunicoli bui, gli stessi in cui si era spento suo padre, proprio lui, Malpelo, che in fondo “avrebbe voluto fare il contadino, che passa la vita fra i campi, in mezzo ai verde,sotto i folti carrubi, e il mare turchino là in fondo, e il canto degli uccelli sulla testa”.

Ufficio Stampa Kanjira Studio

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