Come creare una società più evoluta da consegnare ai nostri figli.

In ogni angolo del pianeta il grado di preparazione culturale indica quanto uno stato si sia evoluto nel corso della sua storia. Dirottare gran parte delle risorse economiche sulla conoscenza rappresenta un investimento sicuro per far ben sperare in una società più evoluta da consegnare ai posteri. L’arte e la cultura sono nutrimenti fondamentali per la crescita intellettuale dell’uomo. Basta pensare all’arte dei suoni e quanto essa sia radicata su ogni cosa, nel mondo visibile ed in quello invisibile. Alla base della nostra esistenza vi sono delle vibrazioni che per mezzo dell’aria ci danno la possibilità di sentire ed  ascoltare la musica. Forse quel Verbo, di cui parlava San Giovanni, era proprio il suono: “In principio era il suono e il suono era presso Dio e il suono era Dio”… Tutto quello che la nostra mente percepisce è costituita da vibrazioni. Basta pensare che nel nostro dialetto siciliano non esiste il concetto di musica ma di suono. Infatti i nostri avi lo definivano “u sonu”. Quando doveva indicare l’insieme, per esempio la banda, utilizzava “a musica”. In Sicilia la musica, in ogni sua forma, è un linguaggio artistico abbastanza diffuso che ha ispirato molti giovani talenti da sempre. La Palestra sonora per eccellenza è stata, e lo è ancora oggi, la banda musicale, che accompagna, scandisce e regala emozioni in ogni festività dei paesi del Sud Italia, e non solo. Addirittura in molti casi fa anche da colonna sonora nell’ultimo viaggio, nell’ultimo giorno terreno: il funerale. La banda musicale in Sicilia è resistita, in tutto il corso della sua storia, grazie alla volontà mossa da operai, muratori, calzolai, falegnami ecc. che per il grande amore nei confronti delle sette note, hanno innestato questo prezioso seme. Grazie a questi pionieri sono tanti oggi i giovani che poi grazie alla piccola banda di paese si sono accostati allo studio della musica fino a diventare professionisti di questa nobile arte. Oggi la banda musicale purtroppo sta attraversando un periodo tragico. Sono moltissime le bande che chiudono i battenti, visto il dilagare della crisi economica e dei continui tagli alla cultura. In molti paesi europei la figura del musicista viene quasi venerata, nutrita non solo dalle istituzioni ma anche dai privati, con finanziamenti economici e incentivi di vario tipo. Le istituzioni fanno passare l’idea che andare a vedere un concerto o semplicemente ascoltare la musica sia di vitale importanza come mangiare e respirare. Il musicista è un mestiere e non solo un divertimento. Non si potrebbe neanche immaginare un mondo senza musica o senza suoni. In ogni atomo del nostro corpo, del nostro giardino e dell’ambiente in cui viviamo, viene eseguita una sinfonia eterna che nessun essere potrà mettere a tacere.

 

Carmelo Salemi

 

 

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